Campidoglio, dal 15 settembre l’arte contemporanea è a Villa Borghese con Back to Nature, un progetto espositivo inedito che riflette sul futuro e sui cambiamenti climatici
In mostra nel parco, a ingresso gratuito, le installazioni di artisti di fama internazionale come Andreco, Mario Merz, Mimmo Paladino, Benedetto Pietromarchi, Davide Rivalta, Grazia Toderi, Edoardo Tresoldi e Nico Vascella


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Dal 15 settembre al 13 dicembre 2020 il parco di Villa Borghese, uno dei parchi storici più famosi e amati di Roma, ospiterà Back to Nature. Arte Contemporanea a Villa Borghese, a cura di Costantino D’Orazio. Un progetto espositivo inedito che riflette sul futuro e sulla necessità di costruire un nuovo rapporto con la natura, in questo complicato periodo di cambiamenti climatici e di pandemia. In mostra, ad ingresso gratuito, una serie di installazioni pensate per essere esposte all’aperto e apprezzate da tutti coloro che frequenteranno il parco, appositamente progettate o reinventate per l’occasione da artisti di rilievo internazionale come Andreco, Mario Merz, Mimmo Paladino, Benedetto Pietromarchi, Davide Rivalta, Grazia Toderi, Edoardo Tresoldi, Nico Vascellari.


Back to Nature rappresenta una novità assoluta all’interno della programmazione culturale della città: si tratta del primo progetto coordinato con installazioni d'arte contemporanea nell’ambito di una strategia di valorizzazione dei parchi storici della Capitale. Le opere dialogheranno grazie alla trasparenza, che permetterà di ammirarle in sintonia con la natura del parco e in perfetta convivenza tra loro. Passeggiare nel parco permetterà ai visitatori di godere della corrispondenza tra il segno contemporaneo, le architetture del parco e le piante che lo abitano.

 


La grande selezione della Collezione capitolina sarà esposta fino al 10 gennaio 2021 nelle 22 sale al primo piano di Palazzo Braschi.


Dal 25 luglio 2020 al 10 gennaio 2021 le sale espositive del Museo di Roma a Palazzo Braschi si trasformeranno in un ambiente magico e ricco di sorprese in occasione della mostra Per Gioco. La collezione dei giocattoli antichi della Sovrintendenza Capitolina, inizialmente programmata a partire dal 29 aprile 2020 e sospesa a causa dell’emergenza sanitaria. Oltre 700 esemplari di giocattoli antichi appartenenti alla Collezione capitolina animeranno infatti 22 sale al primo piano del museo, accompagnando i visitatori attraverso un percorso espositivo suddiviso per aree tematiche.


La mostra – che fa parte di Romarama, il programma culturale di Roma Capitale - è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, la cura di Emanuela Lancianese, il progetto di allestimento e scenografia di Enzo Pinci, gli effetti sonori e multimediali del video artista, designer e musicista Francesco Arcuri. Gli esemplari esposti sono principalmente riferibili agli anni compresi tra il 1860 e il 1930, la cosiddetta “età d’oro” del giocattolo. A questi si aggiungono la casa di bambole della Regina di Svezia, di fine ‘600, e i giocattoli più antichi della collezione: due bambole di epoca pre-incaica del XIV- XV secolo, di cui una che raffigura una madre con il figlio in braccio.


Il tema analizzato nella Galleria dell’ultimo numero della rivista Arabeschi curato da Alessandro Cecchi e Serena Grazzini, docenti dell’Università di Pisa: la riscrittura del mito tra romanzi e racconti, arte iconografica, teatro, cinema sino alla tv


Il mito di Barbablù nella cultura europea e le sue molteplici riscritture letterarie e artistiche tra Sette e Novecento sono il tema della Galleria dell’ultimo numero della rivista “Arabeschi” intitolata Barbablù. Il mito al crocevia delle arti e delle letterature. La pubblicazione, curata da Alessandro Cecchi e Serena Grazzini, docenti dell’Università di Pisa, presenta i primi risultati di una ricerca sviluppata in seno al Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Ateneo pisano in collaborazione con studiose e studiosi di università nazionali e internazionali che nell’ottobre del 2019 si sono riuniti a Pisa per un convegno sul tema.
A partire dal racconto La Barbe bleue di Charles Perrault, del 1697, l’elaborazione del mito è ricostruita in 20 brevi contributi corredati da immagini capaci di restituirne visivamente la fortuna europea. La galleria spazia a livello geografico, dal Portogallo alla Russia con uno sguardo anche all’America non solo anglofona, e tra i generi, tra cui romanzi, racconti, poesia, trasposizioni artistiche, sceniche, musicali e cinematografiche sino alla televisione.

 


Capolavori della collezione di Roberto Longhi
16/06 - 13/09/2020
Musei Capitolini,
Sale espositive di Palazzo Caffarelli


In mostra il famoso Ragazzo morso da un ramarro del Caravaggio e oltre quaranta dipinti degli artisti che nel secolo XVII hanno subito in varia misura l’influsso dalla sua rivoluzione figurativa.

La mostra, curata da Maria Cristina Bandera direttore scientifico della Fondazione Longhi, è dedicata alla raccolta dei dipinti caravaggeschi del grande storico dell’arte e collezionista Roberto Longhi (Alba 1890 – Firenze 1970), di cui ricorre nel 2020 il cinquantenario della scomparsa. Nella sua dimora fiorentina, villa Il Tasso, oggi sede della Fondazione che gli è intitolata, raccolse un numero notevole di opere dei maestri di tutte le epoche che furono per lui occasione di ricerca. Tra queste, il nucleo più rilevante e significativo è senza dubbio quello che comprende le opere del Caravaggio e dei suoi seguaci. Lo storico dell’arte si dedicò allo studio del Caravaggio, all’epoca uno dei pittori “meno conosciuti dell’arte italiana”, già a partire dalla tesi di laurea, discussa con Pietro Toesca, all’Università di Torino nel 1911. Una scelta pionieristica, che tuttavia dimostra come il giovane Longhi seppe da subito riconoscere la portata rivoluzionaria della pittura del Merisi, così da intenderlo come il primo pittore dell’età moderna.

 

Con questa iniziativa Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, in collaborazione con il Comune di Genova, intende far diventare il distanziamento sociale l’occasione per un’esperienza estetica immersiva ed emozionante. Questa mostra è una sfida alla riscoperta della contemplazione, del contatto e della forza espressiva di un’opera.

In un tempo che ci costringe a costruire barriere per proteggerci, Palazzo Ducale invita ad un incontro diretto con un capolavoro, a metterci in ascolto di quanto l’arte, con grande capacità narrativa, riesce a dire di sé, ma anche di noi, per fare del distanziamento sociale messo in atto per proteggerci, un’autentica occasione di avvicinamento all’arte e all’esperienza estetica. Più di ogni altro è Claude Monet, che con la sua pittura fluida ed avvolgente, col suo narrare personale eppure universale, può permetterci di vincere questa sfida.


#DOMANIINARTE è un contest artistico, attivo fino al 30 giugno 2020 sui canali social della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale (Facebook, Twitter, Instagram), che chiede agli artisti di contribuire attraverso l’invio della fotografia di una propria opera alla rappresentazione della grave situazione globale di emergenza sanitaria, che sia al tempo stesso un punto di vista personale, ma anche un messaggio di speranza per il domani rivolto a tutti.


Il progetto, che dal 1° maggio a oggi ha già raccolto oltre 300 partecipazioni, si svolge nell’ambito delle iniziative di #laculturaincasa, promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Obiettivo dell’iniziativa è creare un atelier artistico composto da molteplici voci e linguaggi dell’arte, partendo dalle tecniche tradizionali fino a quelle più sperimentali, che includano anche scrittura (poesia visiva, poesia urbana, poetry-concept), video (max min 2,30) e sound design. Il contest partecipativo è gratuito e aperto a tutti gli artisti maggiorenni, alle loro scelte poetiche ed estetiche. Tutte le opere inviate saranno postate sui canali social della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale (Facebook, Twitter, Instagram) e riprodotte su un monitor nella sala video/biblioteca del museo stesso nel periodo luglio-settembre 2020. Le fotografie delle opere saranno in seguito conservate negli archivi digitali della Galleria d’Arte Moderna dove, su richiesta, potranno essere visionate.

 

 

Dal 2 giugno riaprono al pubblico tutti gli spazi del Sistema Musei in Comune di Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Dopo la ripresa delle attività dei Musei Capitolini e del Museo di Roma a Palazzo Braschi, lo scorso 19 maggio, riaprono anche Museo dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali, Centrale Montemartini, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura. Dalla stessa data, saranno nuovamente visitabili le aree archeologiche dei Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana e uscita dal Foro di Cesare su Via dei Fori Imperiali), dalle 08.30 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.15), e del Circo Massimo (a esclusione di Circo Maximo Experience), dalle 9.30 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.00). Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.

PROMOZIONE CON INGRESSO A SOLI 6 EURO INVECE DI 12 PER SCOPRIRE LEONARDO DA VINCI CON TUTTA LA FAMIGLIA

Sabato 30 maggio la mostra LEONARDO3 - IL MONDO DI LEONARDO in Piazza della Scala, ingresso Galleria Vittorio Emanuele II, a Milano, sarà aperta dalle 11:00 alle 19:00 con ingresso scontato del 50%: 6 euro (invece di 12).

Il biglietto si potrà acquistare al momento dell'ingresso.

L'ingresso è sempre gratuito con la Card Musei Lombardia.

I protocolli messi in atto consentono una visita in tutta sicurezza.

La mostra/museo dedicata a Leonardo da Vinci sarà poi aperta sia domenica 31 maggio, sia martedì 2 giugno, sempre con orario dalle 11:00 alle 19:00.

IL MONDO DI LEONARDO dal 2013 è stato sempre aperto 364 giorni all'anno, con orario dalle 9:30 alle 22:30. Ma in questo periodo di ripresa, dopo la chiusura del periodo di emegenza COVID-19, è ripartito aprendo solo il sabato, la domenica e i festivi in attesa che la situazione di circolazione del pubblico si normalizzi.

 

SCOPERTO UN RITRATTO DI PREGEVOLE FATTURA NASCOSTO SUL RETRO DI UN QUADRO DI ELICA BALLA DURANTE LA PREPARAZIONE DELLA MOSTRA “ELICA BALLA, L’ARTE IN TEMPO DI GUERRA”

 

Eccezionale scoperta di un ritratto nascosto sul retro di un quadro di Elica Balla. Potrebbe trattarsi di un dipinto di Giacomo Balla.

 

Conferenza Stampa giovedì 18 aprile 2019 ore 11.00

Sala conferenze - Casa della Memoria e della Storia

 

Mentre l'équipe del prof. Stefano Ridolfi studiava alcune opere per la mostra “Elica Balla, l’arte in tempo di guerra”, sul retro di una di esse veniva alla luce un ritratto di pregevole valore. Lo studio, effettuato tramite indagini scientifiche non invasive utilizzando strumentazione di alta tecnologia innovativa, ha permesso di evidenziare anche altre opere celate dietro le tele di Elica Balla.

In particolare, dagli studi effettuati sul quadro “Campagna romana” dipinto nel 1936 da Elica all'età di 22 anni, è emerso sul retro un ritratto raffigurante un uomo mentre scrive a macchina con un curioso gioco di sovrapposizione delle dita, che ricorda vagamente “le mani del pianista” di Giacomo Balla e ancora più in profondità un altro ritratto di un personaggio più anziano.

 

Per tale motivo si è iniziato un restauro di una delle due opere che, a causa dei tempi tecnici della mostra, non è ancora terminato. L'opera, non ancora studiata dagli specialisti del settore, allo stato attuale delle conoscenze è di incerta attribuzione, considerando che la casa-studio di Balla era frequentata e visitata da una moltitudine di artisti.

Questa vicenda ha motivato i curatori della mostra ad illustrare, attraverso immagini e relative spiegazioni, il lavoro scientifico che ha permesso la scoperta dell'inaspettato quadro e la rimozione della pellicola pittorica che ne celava l'esistenza e ora ne restituisce, attraverso un attento lavoro di pulitura, la visibilità.

 

LE IPOTESI

Essendo due opere distinte si possono ipotizzare vari scenari:

Un unico artista ha dipinto i due quadri o due autori distinti? Almeno uno dei ritratti potrebbe essere del grande Maestro Giacomo Balla o di un altro importante futurista?

E ancora: chi sono i personaggi dipinti sul retro del quadro? Potrebbe trattarsi di giornalisti o di scrittori futuristi, almeno in uno dei due casi?

La mancanza di denaro in Casa Balla costringeva spesso Giacomo e le sue figlie a riciclare più volte le stesse tele, come è già stato dimostrato in passato.

Sono due registi Italiani ma il loro linguaggio è quello del grande cinema americano contemporaneo. Azione, ritmo, adrenalina: il loro film Mine ha messo d’accordo critica e pubblico, dimostrando che noi italiani possiamo ancora dire la nostra in fatto di cinema di genere.
Il prossimo 17 Dicembre, ore 21,00 al Cineteatro Due Torri di Potenza, i filmmakers milanesi Fabio Guaglione e Fabio Resinaro incontreranno il pubblico della Basilicata per raccontare la loro avventura produttiva, spiegando come si possa bussare alle porte dorate di Hollywood, con credibilità, ottenendo un risultato come quello del loro recente Mine. A Seguire prevista alle 21,30 la proiezione speciale della pellicola Mine.L’evento è ideato dal videomaker/blogger Dario Molinari (www.insertcoinblog.net) e dall’artista Silvio Giordano, ed è promosso dalla prima scuola del fumetto e dell’illustrazione della Basilicata REDHOUSE LAB con il supporto della Lucana Film Commission.  

 

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