Fertilità maschile: il mirto scende in campo contro i danni della plastica

Emma Bariosco 06 Mag 2026


Un nuovo studio internazionale, frutto della collaborazione tra l’Università di Padova e gli atenei tunisini di Beja e Hammam Lif, ha rivelato le proprietà protettive dell’olio essenziale di mirto comune (Myrtus communis). La ricerca, pubblicata sulla rivista Antioxidants, dimostra come questo estratto naturale possa preservare la salute degli spermatozoi dagli effetti nocivi del bisfenolo A (BPA), un inquinante onnipresente nei materiali plastici.

Il bisfenolo A: un nemico invisibile
Il bisfenolo A è un interferente endocrino ampiamente utilizzato nella produzione industriale. La sua pericolosità deriva dalla capacità di imitare gli estrogeni, alterando l’equilibrio ormonale umano.

Azione: Riduce la funzionalità spermatica.

Effetto: Scatena uno stress ossidativo che danneggia le cellule riproduttive.

Rischi: Sebbene il suo uso sia già limitato in prodotti sensibili come i biberon, l'esposizione prolungata resta una minaccia per la fertilità maschile.

Come agisce il mirto: scudo e riparazione
L’olio essenziale di mirto si è dimostrato capace di contrastare efficacemente il degrado causato dal BPA. Secondo il prof. Stefano Dall’Acqua, coordinatore dello studio, l'estratto agisce su due fronti:

Stabilizzazione delle membrane: Protegge l'integrità strutturale degli spermatozoi.

Ripristino enzimatico: Riattiva le difese naturali della cellula.

"Abbiamo osservato un netto miglioramento di tutti i parametri legati allo stress ossidativo," spiega il prof. Dall’Acqua. "Il mirto aiuta a mantenere i radicali dell'ossigeno sotto controllo, evitando che danneggino le molecole vitali."

Dalla tradizione alla terapia
Il mirto è una pianta aromatica simbolo della macchia mediterranea. Essendo una risorsa naturale, economica e priva di tossicità, rappresenta una base ideale per lo sviluppo di nuovi trattamenti fitoterapici contro la sterilità maschile causata dall'inquinamento ambientale.

Prospettive future
I risultati ottenuti sui modelli animali sono estremamente promettenti. Il prossimo obiettivo della ricerca sarà quello di ampliare la sperimentazione per confermare la sicurezza e l'efficacia nell'uomo, aprendo la strada a una protezione concreta contro gli inquinanti chimici che minacciano la salute riproduttiva moderna.

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