Marzo 2026


Questa è la storia di un nemico che cresce nell’ombra e di una terra che ha smarrito la sua purezza. Il cancro del pancreas non è un destino ineluttabile, ma spesso il risultato di una guerra silenziosa combattuta nei campi e finita nei nostri piatti.

Il carcinoma pancreatico è in aumento costante, con una crescita dell'1% annuo. Colpisce duramente le donne e i giovani, popolazioni un tempo considerate al sicuro. Sebbene il fumo rimanga un debito pesante da pagare, la scienza punta oggi il dito verso l’esposizione cronica ai contaminanti ambientali.

Pubblicato in Medicina

 


In concomitanza con l'apertura della 31ª sessione del Consiglio dell'Autorità Internazionale dei Fondali Marini (ISA) a Kingston, in Giamaica, il WWF lancia un monito globale: l'estrazione mineraria in acque profonde (deep-sea mining) minaccia di distruggere ecosistemi quasi del tutto sconosciuti. L'organizzazione, insieme alla Deep Sea Conservation Coalition, spinge per una moratoria internazionale e promuove la petizione "Difendi gli abissi".

Pubblicato in Ambiente


Uno studio internazionale guidato dall'Università Statale di Milano e dalla Humboldt-Universität di Berlino, pubblicato su Nature Communications, svela come le piante selezionano la cellula madre fondamentale per la riproduzione.

La "scelta" decisiva nell'ovulo
Nelle angiosperme, le piante a fiore che dominano i paesaggi terrestri, la riproduzione avviene all'interno di una struttura microscopica chiamata ovulo. In questo ambiente protetto, avviene un passaggio critico: la pianta deve "scegliere" un'unica cellula tra tante per trasformarla nella Cellula Madre delle Megaspore (MMC). Questa cellula è l'unica destinata a generare il gamete femminile e, successivamente alla fecondazione, l'embrione.

Pubblicato in Scienza generale


Un'indagine internazionale coordinata dall'Università La Sapienza di Roma, pubblicata sulla rivista PNAS, ha gettato nuova luce sulle abitudini alimentari e sulla vita quotidiana in una città della Mesopotamia meridionale del III millennio a.C. Lo studio fornisce, per la prima volta, prove dirette persino sulla nutrizione prenatale e sui primi anni di vita, offrendo una prospettiva inedita sulle comunità urbane arcaiche.

Quali erano i cibi che sostentavano gli abitanti di una delle culle della civiltà? E come venivano alimentati i bambini durante le fasi di espansione dei primi centri urbani? A queste domande risponde una ricerca condotta da un team di esperti afferenti ai dipartimenti di Biologia Ambientale, Scienze della Terra e all'Istituto Italiano di Studi Orientali della Sapienza, in collaborazione con il Museo delle Civiltà di Roma, l'Università di Melbourne e il Géosciences Environnement Toulouse. Il progetto, finanziato dai Grandi Scavi Sapienza, si è concentrato su Abu Tbeirah, una città di medie dimensioni situata nell'odierna regione irachena di Nasiriyah, nel III millennio a.C.

Pubblicato in Paleontologia


Uno studio coordinato dal Cnr e dall'Università di Firenze, pubblicato su Current Biology, rivela come il nostro sistema visivo riesca a mantenere traccia degli oggetti anche quando scompaiono dietro un ostacolo.

La continuità della nostra esperienza visiva
Provate a pensare a un’auto che passa dietro un grande camion o a un pedone che scompare per un istante dietro un cartellone pubblicitario. Nonostante l'interruzione fisica dello stimolo, la nostra percezione non subisce alcun vuoto: continuiamo a sapere esattamente dove si trova l'oggetto e che aspetto abbia. Ma come fa il cervello a colmare questo silenzio visivo?

Fino a oggi, la scienza si divideva tra chi pensava che il sistema visivo si limitasse a "tollerare" queste brevi pause e chi ipotizzava l'esistenza di un meccanismo attivo di ricostruzione. La ricerca condotta dall’Istituto di Neuroscienze del Cnr (Cnr-In) e dall'Università di Firenze ha sciolto il dubbio, dimostrando che possediamo una forma di memoria visiva ad alta definizione incredibilmente rapida ed efficace.

Pubblicato in Medicina


Il team del Cnr-Isasi rivoluziona la biotecnologia: grazie alle proprietà del niobato di litio, è ora possibile controllare movimento e forma cellulare senza l'uso di elettrodi fisici. Uno studio che apre la strada a una medicina rigenerativa "intelligente".

L'addio ai fili nella manipolazione cellulare
Fino a oggi, influenzare il comportamento delle cellule — come la loro direzione di movimento o l'adesione a una superficie — richiedeva l'integrazione di complessi elettrodi fissi su supporti biocompatibili. Questa architettura rigida limitava enormemente la flessibilità degli esperimenti.

La svolta arriva da Pozzuoli, dove l’Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti “Eduardo Caianiello” (Cnr-Isasi) ha sviluppato un’interfaccia bio-fotovoltaica alimentata esclusivamente dalla luce. La ricerca, pubblicata su Advanced Functional Materials, dimostra come i campi elettrici generati da cristalli di niobato di litio drogati con ferro possano interagire con i sistemi biologici in modalità completamente wireless e non invasiva.

Pubblicato in Tecnologia


L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha presentato l'ultimo aggiornamento delle linee guida sulla gravidanza fisiologica, tracciando un confine netto tra ciò che è tecnicamente fattibile e ciò che è clinicamente utile.
La novità più rilevante riguarda la ridistribuzione dei controlli ecografici: via libera all'ecografia nel primo trimestre, ma stop a quella del terzo, salvo casi di specifica necessità clinica.

Pubblicato in Medicina

La prevenzione non è un costo, ma un investimento simile alla previdenza sociale: prima si inizia a "versare i contributi", più sicura sarà la vecchiaia. Con questa metafora Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, ha tracciato la rotta durante l'incontro "Insieme contro l’Hpv", svoltosi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il messaggio è netto: abbiamo tra le mani uno strumento rivoluzionario, ma non tutti sanno come usarlo.

Il problema principale, secondo Magi, è un deficit di comunicazione. Molti cittadini confondono il vaccino contro l'HPV con una comune profilassi antinfluenzale, sottovalutandone la portata.

Pubblicato in Medicina


Scientists, ministers, and representatives from over 40 nations gathered at the CNR headquarters to shape the future of polar regions through research, geopolitics, and scientific diplomacy.

A Landmark Summit in the Capital
On March 3–4, 2026, Rome became the global hub for polar discussion. Hosted by the National Research Council of Italy (CNR) and organized in partnership with the Ministry of University and Research (MUR) and the Ministry of Foreign Affairs (MAECI), the "Arctic Circle Rome Forum" brought together leading voices to address the urgent challenges facing the Arctic, Antarctica, and the Himalayan "Third Pole."

Five Pillars of the Global Dialogue
The Forum explored the complex realities of extreme environments through five strategic lenses:

Science: Monitoring climate change and developing advanced observation technologies.

Diplomacy: Using research as a vital bridge for international cooperation.

Security: Managing geopolitical stability and new maritime shipping routes.

Education: Training the next generation of polar experts.

Resources: Investigating the sustainable management of mineral resources.

Insights from the Leaders
"The Arctic is no longer a peripheral zone; it is central to our security, research, and development. Italy is strengthening its role as a key partner to Arctic nations, reinforcing the North–South axis from the Pole to the Mediterranean."
— Antonio Tajani, Minister of Foreign Affairs.

"This summit recognizes the 50-year legacy of Italian excellence in Arctic research. In today’s complex geopolitical climate, science proves to be the ultimate bridge for responsible diplomacy."
— Anna Maria Bernini, Minister of University and Research.

Scientific Impact by the Numbers
CNR President Andrea Lenzi highlighted the unprecedented scale of the event:

500+ Participants: Researchers, experts, and policymakers.

40 Parallel Sessions: Diving deep into specific disciplinary fields.

2 Plenary Sessions: Focused on high-level institutional strategy.

The urgency of the meeting was underscored by Giuliana Panieri, Director of the CNR Institute of Polar Sciences. She noted that 2025 saw record lows in sea-ice extent. If current trends continue, the Arctic could become a "blue ocean" (ice-free) in summer within decades, fundamentally altering global climate patterns and ecosystems.

Looking Toward the Future
Italy remains a global leader in polar operations, managing the Dirigibile Italia station in Svalbard and maintaining a strong presence in Antarctica and the Himalayas. This research is critical for anticipating global risks and protecting future generations.

The Forum concluded with a high-level seminar at the Pontifical Academy of Sciences, chaired by Cardinal Turkson, to present the meeting’s findings and reaffirm the need for sustained global investment in polar infrastructure.

What is the Arctic Circle?
It is the largest international network dedicated to cooperation on Arctic issues. The platform brings together governments, Indigenous communities, corporations, and academia to ensure a stable and sustainable future for the polar regions.

Pubblicato in Scienceonline


Uno studio dell’Università di Padova rivela che quantità di neurotossina insufficienti a causare la paralisi possono comunque compromettere le barriere difensive dell'intestino, facilitando l'attacco di batteri patogeni.

La scoperta: oltre la paralisi muscolare
Le neurotossine botuliniche sono note per essere tra le sostanze più letali al mondo, capaci di indurre paralisi bloccando i segnali nervosi. Tuttavia, una ricerca coordinata dal Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, pubblicata su Science Advances, sposta il focus sull'apparato digerente. Lo studio dimostra che dosi estremamente basse di tossina — che non arrivano a causare i sintomi classici del botulismo — sono in grado di neutralizzare le difese immunitarie locali dell'intestino.

Pubblicato in Medicina
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