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Eventi (123)



Planetario e Museo Astronomico,
Area Archeologica del Circo Massimo, Viale Aventino
Miti, visioni e racconti tra archeologia e astronomia.

 

La suggestiva area archeologica del Circo Massimo è la cornice di quattro serate a tema tra archeologia e astronomia che si tengono sabato 5 e domenica 13, 20 e 27 settembre, dalle 21.00 alle 22.30.
ll format riprende quello inaugurato lo scorso anno con LunaL – Memorie di un Satellite, il primo evento serale realizzato nell’Area per celebrare i 50 anni dell’allunaggio e lo estende a una serie di appuntamenti, tutti articolati attorno all’intreccio fra astronomia e archeologia, per presentare la prima grande manifestazione pubblica sull’archeoastronomia nei luoghi che raccontano come gli antichi guardavano al cielo: una novità assoluta nell’offerta culturale romana.

Ciascuna delle quattro serate sviluppa un tema differente, che ha idealmente come protagonista un diverso corpo celeste: i pianeti, le stelle, il Sole, la Luna, attraverso la lettura dei resti monumentali dell’area.

Ad alternarsi sono gli interventi degli astronomi del Planetario di Roma Capitale – Gabriele Catanzaro, Giangiacomo Gandolfi, Stefano Giovanardi e Gianluca Masi – e quelli degli archeologi della Sovrintendenza Capitolina – Marialetizia Buonfiglio, Elisabetta Carnabuci, Monica Ceci, Stefania Pergola, Federica Michela Rossi, Rita Volpe, che mettono in luce il significato storico e il simbolismo astronomico del luogo.

 

GIUSEPPE PALERMO

FERMO IMMAGINE

Giardini di Palazzo Mezzacapo (locali ex A.A.S.T.)
Maiori – Costa d’Amalfi (SA)

Vernissage 11 luglio ore 19
11 luglio – 31 agosto 2020
Apertura tutti i giorni ore 18 - 22 ingresso gratuito

 

 

Sabato 11 luglio a Maiori, in Costa d’Amalfi, si terrà il vernissage della mostra d’arte contemporanea dal titolo “Fermo immagine” dell’artista Giuseppe Palermo, nei bei locali dell’ex Azienda di Soggiorno e Turismo, situati nei Giardini di Palazzo Mezzacapo (ore 19,00).


Anche quest’anno Palermo, ormai stabilito a Roma da anni e dove ha il suo showroom d’arte, ritorna in Costiera amalfitana con una sua mostra, diversa completamente nei contenuti che erano al centro delle sue esibizioni degli anni precedenti e che partivano dall’arte ceramica e materica delle antiche riggiole napoletane, frutto di una ricerca, ormai avviata da tempo, da piastrelle e maioliche antiche e tipiche per tramutarle in coloratissime o bicromatiche tele.
Durante il lungo periodo di chiusura dovuto alla Pandemia, l’artista ha avviato una riflessione interiore sullo scorrere dell’esistenza di ognuno di noi, prima che su se stesso, per arrivare alla conclusione che il passare del tempo è fatto da tanti gesti e abitudini che si replicano al punto da perderne la consapevolezza. Riti che sono immutabili, che si ripetono senza che nessuno se ne accorga, che ci faccia caso. Si generano quasi involontariamente nel volgere della vita, come ad esempio il bagno a mare di ragazzi, una passeggiata con il nonno, il primo monopattino, l’attesa di un amico, il gelato al bar centrale. Una sorta di video che scorre senza interruzioni da sempre, senza una musica particolare che faccia da sottofondo, senza clamore. Un video che dimentichiamo presto, che si confonde con l’anno precedente e quello ancora prima. Ricordi che si stratificano come pagine dove solo l’ultima è perfettamente leggibile. Giuseppe Palermo, al tempo del Coronavirus, riflette sulla ripetitività inconsapevole della vita e si confronta con questo terreno per certi versi banale, quotidiano, anonimo.

Sabato 18 Luglio 2020

Roma, Società Romana di Scienze Naturali, sabato 18 luglio 2020, ore 17.00

 

Sabato 18 Luglio 2020, alle ore 17.00, presso la Società Romana di Scienze Naturali “Campus di Villa Esmeralda", Via Fratelli Maristi 43, Roma, presentazione del volume Dieci figure femminili della zoologia italiana del XX secolo di Pierangelo Crucitti e Francesco Bubbico, pubblicato per i tipi della Gangemi editore.

L'obiettivo primario dell'opera è ristabilire il principio del fondamentale apporto di conoscenze che tante donne hanno dato alla ricerca scientifica, spesso totalmente misconosciuto; in particolare, costituisce un tributo a dieci eminenti scienziate italiane del XX secolo, specialiste delle più diverse branche della Biologia Animale, che hanno consacrato le proprie vite alla ricerca conseguendo importanti risultati in un momento storico e in contesti accademici riluttanti se non fortemente ostili nel riconoscere il loro valore. Il clima politico in cui sono vissute, nell'Italia liberticida e delle infami leggi razziali, ha privilegiato la fedeltà ideologica al regime dei loro colleghi uomini. Nel secondo dopoguerra, questa situazione di assurda disparità che ha ostacolato lo sviluppo di brillanti carriere accademiche alle quali tante ricercatrici erano destinate, si modifica progressivamente; peraltro, ancora oggi, le resistenze della società civile determinano situazioni di forte disparità di genere in numerosi settori della ricerca in particolare e del lavoro in generale; anche in Italia, sebbene in misura minore rispetto a tanti paesi della comune patria europea.



presenta
Alessandro Minelli

 

 

 

 

 

Dal 17 dicembre Roma Capitale celebra il mito di uno dei maestri assoluti del cinema italiano con una mostra concepita e realizzata da La Cinémathèque Française e Cineteca di Bologna.
17 dicembre 2019 – 3 maggio 2020
Museo dell’Ara Pacis – Roma

 

C’era una volta Sergio Leone: è il titolo evocativo della grande mostra all’Ara Pacis, in programma fino al 3 maggio 2020, con cui Roma celebra, a 30 anni dalla morte e a 90 dalla sua nascita, uno dei miti assoluti del cinema italiano.
Promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, l’esposizione arriva in Italia dopo il successo dello scorso anno alla Cinémathèque Française di Parigi, istituzione co-produttrice dell’allestimento romano insieme alla Fondazione Cineteca di Bologna. La mostra è realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, in collaborazione con Istituto Luce – Cinecittà, Ministère de la culture (Francia), CNC – Centre national du cinéma et de l’image animée, SIAE e grazie a Rai Teche, Leone Film Group, Unidis Jolly Film, Unione Sanitaria Internazionale, Romana Gruppi Elettrogeni Cinematografici. Digital Imaging Partner: Canon. Sponsor tecnici: Italiana Assicurazioni, Hotel Eden Roma, Bonaveri. L’ideazione è di Equa di Camilla Morabito e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

 

Museo della Biodiversità di Monticiano (Siena)

 

 

Da domani, giovedì 11 giugno, riapre il Museo della Biodiversità di Monticiano (Siena), luogo che attraverso percorsi multimediali e giochi didattici racconta il grande patrimonio di biodiversità presente sul pianeta.

Gli accessi, nel rispetto delle nuove disposizioni legate all’emergenza Covid-19, saranno consentiti solo su prenotazione e il percorso sarà predefinito con entrata e uscite separate. Il museo sarà accessibile dal giovedì alla domenica, nella fascia oraria 10:30-18:00, e la prenotazione si potrà effettuare telefonicamente al numero 3357296665 o via mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Prima di entrare nel museo dall'ingresso principale, un addetto effettuerà la misurazione della febbre tramite termo-scanner. L'accesso sarà consentito esclusivamente agli utenti con temperatura corporea inferiore ai 37,5°. Gli utenti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina di protezione e guanti mono-uso, oltre a rispettare sia all'interno che all'esterno della struttura la distanza minima di 1 metro.

 


La piattaforma partirà il 9 giugno, con programmazione quotidiana, dalle 14 alle 17. Nel palinsesto studiato per l’età 5-10 anni, 5 supereroi insegneranno sana alimentazione e lotta alla sedentarietà, tra giochi e intrattenimento. Molti i personaggi che hanno aderito fra cui Paola Cortellesi, Luca Ward e Violante Placido. Consulenza scientifica Ospedale Bambin Gesù e Società di Diabetologia.

Un porto sicuro nel mare del web e un tempo di qualità. Ecco cosa serve ai bambini in tempo di Covid-19. La scuola, ciò che ne era rimasto, non sappiamo ancora con quali modalità riprenderà a settembre. Per i bambini esposti a rischio di iperconnessione, che navigano sul web spesso senza rete, nasce Dammi il 5, la prima Web Tv che da martedì 9 giugno, primo giorno di vacanza in molte Regioni, con il taglio leggero dell’intrattenimento, introdurrà nella vita dei più piccoli il tema dei corretti stili di vita. Protagonisti i cinque colori della salute che prenderanno la forma di altrettanti supereroi, i Di5, ciascuno con il suo potere del benessere”.

 

La caccia grossa «una vergogna per la nazione americana, che le generazioni future ricorderanno con orrore»

 

 

Dopo mesi di indecisione e confusione, l’US Fish and wildlife service (Usfws) ha annunciato che, secondo un nuovo memorandum,  consentirà l’importazione di trofei di elefanti e leoni sulla base di richieste caso per caso”. Nel novembre 2017 il  Dipartimento degli Interni Usa dichiarò che avrebbe messo fine alle protezioni approvate da Barack Obama per gli elefanti in Zimbabwe e Zambia. Inoltre, l’Usfws ha comunicato che sta abolendo altre decisioni prese in base all’Endangered Species Act, alcune delle quali risalenti al 1995, riguardanti l’importazione di trofei di elefanti, leoni e bontebok provenienti da altri paesi africani, tra cui il Sudafrica, la Tanzania e il Botswana. Le protezioni per la caccia grossa ai leoni erano state tranquillamente tolte già a ottobre. Ma due giorni dopo Trump sul suo account Twitter, definì i trofei di caccia grossa uno “spettacolo dell’orrore” e sospese di fatto la decisione annunciando che la avrebbe presa entro le settimane successive, cosa che non ha fatto.


Dopo le denunce per i futuri abbattimenti nella capitale siamo stati sollecitati a verificare altre situazioni ormai dimenticate ma che dimostrano come la nostra città stia rischiando non solo danni relativi al patrimonio artistico, architettonico e culturale ma anche idrogeologico.
Per l'occasione abbiamo ripreso in mano la situazione della ex-Fonderia Bastianelli di via dei Sabelli, 102.

Come in una classica favola iniziamo il nostro articolo con un titolo già comparso sul web a cura di lineadiretta24.it. C'era una volta, "C'era una volta la Fonderia Bastianelli".
La Fonderia Bastianelli, fondata nel 1908, è stata una delle grandi fonderie romane; lo testimoniano i tombini e i lampioni della città e molti altri manufatti presenti a Roma, fra i quali famosa è la statua equestre del Vittoriano; è stata per alcuni anni uno dei pochi esempi romani di archeologia industriale. Poi, a differenza che in altri Paesi più attenti ai Beni Culturali  è stata demolita contro la volontà degli abitanti della zona e al suo posto sono rimaste due parti di muro perimetrale ed un profondo scavo.
Ora, al di là del danno storico architettonico, sono stati segnalati i rischi relativi alla modificazione strutturale di quell'area che già ha dimostrato ampiamente di essere problematica dal punto di vista idrogeologico anche per i bombardamenti del 19 luglio del 1943 che ne hanno modificato l'assetto.
Vi sono già state delle dimostrazioni, come lo prova la formazione di una voragine in via dei Reti (http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/ROMA-ATAC-ZTL-RIDOTTA-A-SAN-LORENZO-CAUSA-VORAGINE-VIA-DEI-RETI/news-dettaglio/3669473).

 
 

Anche il 4 febbraio, come tutte le prime domeniche del mese, l’ingresso a tutti i musei civici e alle mostre in programma in questi spazi è gratuito per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana con una ricca offerta culturale promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

E' l’occasione per scoprire le collezioni permanenti dei Musei e le mostre temporanee in corso.

Inoltre, come prima domenica del mese, il percorso di visita nell’area dei Fori Imperiali sarà aperto al pubblico gratuitamentedalle ore 8.30 alle 16.30, con l’ultimo ingresso alle 15.30. L’apertura straordinaria prevede l’ingresso alla Colonna di Traiano e, dopo il percorso con passerella attraverso i Fori di Traiano e di Cesare, la prosecuzione attraverso il breve camminamento nel Foro di Nerva, che permette di accedere al Foro Romano, mediante la passerella realizzata presso la Curia dalla Soprintendenza di Stato.

MUSEI CAPITOLINI
Il Tesoro di Antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento
La mostra celebra gli anniversari della nascita e della morte del fondatore dell’archeologia moderna, Johann Joachim Winckelmann (1717-1768). Offre ai visitatori il racconto degli anni cruciali che hanno portato, nel dicembre del 1733, all’istituzione del Museo Capitolino e presenta le sculture capitoline attraverso le intuizioni, spesso geniali, del grande Winckelmann.

MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI
Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa
In occasione della ricorrenza dei 1900 anni dalla sua morte, Roma rende omaggio a Traiano con una grande mostra ricca di reperti archeologici provenienti da musei della Sovrintendenza Capitolina e da musei e spazi archeologici italiani e stranieri. Con installazioni multimediali e interattive.

MUSEO DI ROMA
Artisti all'Opera. Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte da Picasso a Kentridge 1880-2017
Una mostra che celebra il rapporto del Teatro dell’Opera con i più grandi artisti del Novecento: da Pablo Picasso a Renato Guttuso, da Giorgio De Chirico ad Afro, da Alberto Burri a Giacomo Manzù, da Mario Ceroli ad Arnaldo Pomodoro fino a William Kentridge.

Interi edifici storici vengono acquistati nelle aree più costose di Roma per demolirli e riedificare. A Roma ormai si è aperta una vera caccia al tesoro. Vengono acquistati villini storici, possibilmente di Istituti Religiosi al fine di abbatterli e ricostruire aumentandone la cubatura per poi rivenderli a prezzi iperbolici. Trieste, Parioli, Prati, Nomentano, Delle Vittorie ed altri quartieri ricchi di preziose architetture vengono presi d'assalto dalle speculazioni immobiliari.

 Di seguito riportiamo tre esempi eclatanti:

Via Ticino, 3: una palazzina del 1930 adiacente al villino che fu di Beniamino Gigli delle suore Ancelle del Divino Cuore è stata venduta e demolita per far posto ad un edificio completamente decontestualizzato ma con ben 7 appartamenti lussuosi, 15 posti auto e 7 cantine. 

 

https://www.scienzaonline.com/eventi/item/1584-nel-quartiere-coppede%E2%80%99-nasce-un-%E2%80%9Cfiore%E2%80%9D.html

http://parioli.romatoday.it/trieste/sgarbi-contro-demolizione-palazzina-via-ticino-coppede-.html 

https://www.agenziadistampa.eu/autori-agenziadistampa-eu/119-eventi/1730-nel-quartiere-coppede%E2%80%99-nasce-un-%E2%80%9Cfiore%E2%80%9D.html)

VIA TICINO PRIMA E DOPO

Villa Paolina: edificata nel 1922 posta a largo XXI Aprile; splendido edificio di 3 piani, venduto dalla congregazione delle Suore della Carità Cristiana  e che dovrà essere demolita a breve per far spazio ad  una struttura di otto piani con due piani interrati ad uso parcheggio, con un notevole aumento della cubatura. (http://www.communitybook.it/eventi/villa-paolina-rischio-sara-nuova-via-ticino/)
Vi è una PETIZIONE IN CORSO per evitare questo scempio : 
https://www.change.org/p/sindaca-virginia-raggi-salviamo-villa-paolina-dalla-demolizione-basta-speculazioni-sul-nostro-patrimonio?recruiter=853089448&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=psf_combo_share_message.undefined.nafta_psf_sequential_1.control.nafta_psf_sequential_3.control

VILLA PAOLINA

 

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