Cataratta Senile

Prof. A. Cusumano - Rome Vision Clinic 09 Dic 2020
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La cataratta legata all'invecchiamento è nota come cataratta senile e si presenta solitamente dopo i 60-65 anni d'età. La cataratta senile può presentarsi in un solo occhio o in entrambi gli occhi e svilupparsi con una velocità molto variabile tra i due occhi e da individuo a individuo. In genere, contrariamente ad altri tipi di cataratta, la cataratta senile avanza piuttosto gradualmente nel corso degli anni ma la velocità della sua evoluzione non è esattamente prevedibile. È bene ricordare che la cataratta non è una malattia trasmissibile da un occhio all'altro né da una persona all'altra. Non esistono rimedi farmacologici, colliri, esercizi oculari o lenti che possano rallentare, bloccare o far regredire il processo di perdita di trasparenza del cristallino; è però vero che proteggere gli occhi dai raggi UV indossando regolarmente, fin da giovani, occhiali da sole o lenti filtrate clip-on può aiutare a prevenire o a ritardare il processo che porta alla formazione della cataratta in età più avanzata.

 SINTOMI

 La cataratta senile può presentare diversi stadi di evoluzione. Allo stadio iniziale (incipiente) la cataratta è spesso asintomatica, in certi casi però il cristallino può subire una variazione dell'indice di rifrazione che determina la comparsa di difetti refrattivi prima assenti, quali una leggera ipermetropia o una miopia tendenzialmente progressiva (miopia d'indice); in questi casi la prescrizione di occhiali da vista può essere sufficiente a risolvere il problema. Man mano che la cataratta progredisce si presentano sintomi quali offuscamento della visione, visione sbiadita, percezione alterata dei colori, perdita di contrasto, aumentata sensibilità alla luce, abbagliamento, difficoltà nella visione notturna, necessità di maggiore illuminazione durante la lettura, visione sdoppiata.

Tali sintomi progrediscono nel tempo insieme alla cataratta. Allo stadio più evoluto (brunescente), il grado di opacizzazione del cristallino diventa tale da determinare un notevole impedimento al passaggio della luce all'interno dell'occhio che può ulteriormente evolvere (cataratta nigra) e determinare una condizione di vera e propria cecità.

 DIAGNOSI

Gli esami strumentali necessari durante una visita oculistica approfondita per diagnosticare ed in caso stabilire il giusto momento in cui sottoporsi all'intervento chirurgico di cataratta sono: lo IOL Master che fornisce vari parametri anatomici come la lunghezza del bulbo oculare e la profondità della camera anteriore (cioè la distanza tra cornea e cristallino), nella quale si dovrà accedere con gli strumenti chirurgici durante l'intervento, la Pentacam (topografia,pachimetria, biometria no-contact) che misura lo spessore, la curvatura della cornea e la struttura anatomica angolare, l'ecografia A-Scan che serve a valutare la grandezza e la durezza del cristallino, la tomografia a coerenza ottica (OCT) ad alta risoluzione che analizza ogni singolo strato retinico per vedere che non ci siano patologie retiniche prima dell'intervento chirurgico, che potrebbero complicarsi per un effetto infiammatorio legato alla sua esecuzione nel periodo post operatorio, ed infine l'ecografia B-Scan che mostra se il cristallino è ben posizionato e adesso per tutti i suoi 360° all'apparato sospensore (zonula) del corpo ciliare e se non esistono al momento dell'intervento trazioni vitreo retiniche tali da costituire un fattore di rischio accessorio.

Per approfondire il trattamento : (link) https://romevisionclinic.com/patologie-e-trattamenti/le-cataratte/cataratta-senile/

 

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