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Venerdì, 30 Giugno 2017
Venerdì, 30 Giugno 2017 13:08

The Black Forest and Climate Change

Like many areas in Central Europe, large parts of the Black Forest are covered by spruce forests. These are particularly susceptible to climate change. Photo: Jürgen Bauhusertal_(Jürgen Bauhus)

Silver and Douglas firs could replace Norway spruce in the long run due to their greater resistance to droughts

As the climate change progresses, droughts are expected to become more and more common and more intense in Europe, as in many parts of the globe. However, many plants are not able to handle this kind of climate. This includes the Norway spruce, which is Germany’s most important commercial tree species and accounts for the majority of trees in the Black Forest. Valentia Vitali and Prof. Dr. Jürgen Bauhus from the Chair of Silviculture at the University of Freiburg are thus studying other types of needle-leaved conifers to find alternatives. Conifers play a far greater role in commercial forestry and climate protection than broad-leaved trees. In their article “Silver Fir and Douglas Fir Are More Tolerant to Extreme Droughts than Norway Spruce in South-Western Germany” published in the journal Global Change Biology, the scientists concluded that the native silver fir and the Douglas fir, which was imported from the Americas, are suitable tree replacements for the Norway spruce in the long run.

Pubblicato in Ambiente
Venerdì, 30 Giugno 2017 13:06

Certe nuvole riflettono di più

Un recente studio dell’Isac-Cnr ha scoperto come i tensioattivi organici aumentino la capacità delle nubi marine di riflettere la radiazione solare, con effetti su precipitazioni e clima. Il lavoro pubblicato su Nature Le nubi sono elementi fondamentali del bilancio radiativo del nostro pianeta, cioè del rapporto tra la radiazione solare che arriva sulla Terra e quella che viene riflessa di nuovo verso lo spazio. La limitata capacità dei modelli attualmente elaborati e utilizzati dagli studiosi di riprodurre i processi di formazione ed evoluzione delle nubi, perciò, rappresenta un fattore di incertezza essenziale nell’analisi e nella predizione dei cambiamenti climatici. Un team di ricercatori dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna ha ora confermato dal punto di vista sperimentale un’ipotesi formulata due decenni fa che riveste un’importante rilevanza climatologica. I risultati sono stati pubblicati su Nature.
Pubblicato in Cosmologia

 

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