Scienzaonline - Ultimi Articoli

Alla base del Covid-19 grave un difetto delle cellule staminali

Alla base del Covid-19 grave un difetto delle cellule staminali

24 Gennaio 2022

Pubblicato su «Diabetes» lo studio effettuato dal Dipartimento di Medicina...

Pancreas artificiale per diabete di tipo 2: l’approccio simbolico

Pancreas artificiale per diabete di tipo 2: l’approccio simbolico

24 Gennaio 2022

Uno studio condotto dall’Istituto di analisi dei sistemi ed informatica...

Il respiro delle montagne, ricerca UniTO svela come le catene montuose emettano anidride carbonica nell'atmosfera

Il respiro delle montagne, ricerca UniTO svela come le catene montuose emettano anidride carbonica nell'atmosfera

21 Gennaio 2022

Uno studio appena pubblicato su Communications Earth & Environment, una...

COVID: la parola agli psicologi

COVID: la parola agli psicologi

21 Gennaio 2022

Il lavoro svolto dal Cnr-Irib di Messina in collaborazione con...

I segreti delle antiche tombe giapponesi svelati grazie alle immagini satellitari

I segreti delle antiche tombe giapponesi svelati grazie alle immagini satellitari

21 Gennaio 2022

Utilizzare le immagini satellitari per studiare l’orientamento di antiche tombe...

Ambiente: nuovo record nel 2020 per il riscaldamento degli oceani

Ambiente: nuovo record nel 2020 per il riscaldamento degli oceani

20 Gennaio 2022

Lo studio internazionale, al quale hanno partecipato ricercatori ENEA e...

Mercoledì, 01 Settembre 2021
Mercoledì, 01 Settembre 2021 08:32

IL CORPO SU INSTAGRAM

 


Studio su 247 italiane tra i 19 e i 32 anni esposte a immagini sessualizzate su Instagram: cambia la percezione del proprio corpo, l’umore e l’interesse per la chirurgia estetica.


Instagram è un social media – o meglio, è IL social media – che prevede la condivisione di immagini. Negli ultimi anni, specularmente alla sua popolarità, è cresciuta anche la disponibilità di immagini sessualizzate ritraenti donne in pose sensuali. In che modo questo tipo di fotografie influenza il pubblico femminile del social? Quali conseguenze ha sulla percezione che le donne hanno del proprio corpo?
La ricerca condotta dal Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione (DPSS) dell’Università di Padova e University of Surrey (UK), dal titolo “Instagram Sexualization: When posts make you feel dissatisfied and wanting to change your body” pubblicata su «Body Image», risponde a queste domande indagando i possibili effetti che l’esposizione a tali post sessualizzati può avere sulla soddisfazione corporea delle giovani utenti di Instagram.
Il team di ricerca composto da Francesca Guizzo, precedentemente assegnista di ricerca all’Università di Padova e ora Lecturer in Psicologia Sociale alla University of Surrey, Natale Canale, docente di Psicologia Sociale dell’Ateneo patavino, e Fabio Fasoli, University of Surrey, ha reclutato 247 donne italiane di età compresa tra 19 e 32 anni e ha preso in considerazione le reazioni sia alle immagini che ai commenti del rinomato social network.

Pubblicato in Scienza generale


Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Biologia e biotecnologie Charles Darwin della Sapienza ha pubblicato sulla rivista Evolution uno studio sulla convergenza evolutiva tra le specie. La ricerca si interroga su quanto sia comune la convergenza morfologica nei carnivori e sulle possibili cause, con il risultato, inatteso, che essa derivi da interazioni complesse tra morfologia, ecologia e biomeccanica
La convergenza evolutiva è un fenomeno per cui specie diverse, che vivono e si sono adattate ad ambienti simili, evolvono caratteristiche morfologiche e funzionali analoghe che li portano a somigliarsi moltissimo pur non avendo parentela in comune.

Una delle questioni più dibattute tra gli studiosi è quella di determinare in maniera affidabile quali siano i tratti maggiormente predisposti a convergere tra le specie, e quali le cause. Numerose le ipotesi ancora inesplorate, non solo ecologiche, ma anche comportamentali e filogenetiche. Il fattore ecologico che più frequentemente si presume abbia prodotto convergenza morfologica nei carnivori, e più specificamente nel loro complesso cranio-mandibolare, è la dieta.

Pubblicato in Scienza generale

 

L’inibizione di particolari proteine – chiamate PIP4K – potrebbe permettere una risposta immunitaria più efficace, favorendo la capacità dell’organismo di attaccare ed eliminare le cellule tumorali.


Un gruppo di studiosi ha individuato un potenziale trattamento che potrebbe migliorare la capacità del sistema immunitario umano di identificare e colpire le cellule tumorali. Il sistema immunitario di un paziente è infatti in grado di riconoscere e distruggere cellule tumorali. Per questo, l’immunoterapia, cioè il trattamento della malattia attraverso l’attivazione del sistema immunitario, viene oggi proposta per diversi tipi di tumore. Tuttavia le cellule tumorali sono in grado di creare un microambiente che limita l’azione delle cellule del sistema immunitario, e di conseguenza anche l’efficacia dell’immunoterapia.
Il nuovo studio – pubblicato sulla rivista PNAS – mostra ora che l’inibizione di una famiglia di enzimi – chiamati PIP4K – influisce sull’attività di un gruppo di cellule del sistema immunitario – chiamate T regolatorie (Treg) – che, permette così di attivare una risposta più efficace contro i tumori.

Pubblicato in Medicina

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery