Scienzaonline - Ultimi Articoli

Alla base del Covid-19 grave un difetto delle cellule staminali

Alla base del Covid-19 grave un difetto delle cellule staminali

24 Gennaio 2022

Pubblicato su «Diabetes» lo studio effettuato dal Dipartimento di Medicina...

Pancreas artificiale per diabete di tipo 2: l’approccio simbolico

Pancreas artificiale per diabete di tipo 2: l’approccio simbolico

24 Gennaio 2022

Uno studio condotto dall’Istituto di analisi dei sistemi ed informatica...

Il respiro delle montagne, ricerca UniTO svela come le catene montuose emettano anidride carbonica nell'atmosfera

Il respiro delle montagne, ricerca UniTO svela come le catene montuose emettano anidride carbonica nell'atmosfera

21 Gennaio 2022

Uno studio appena pubblicato su Communications Earth & Environment, una...

COVID: la parola agli psicologi

COVID: la parola agli psicologi

21 Gennaio 2022

Il lavoro svolto dal Cnr-Irib di Messina in collaborazione con...

I segreti delle antiche tombe giapponesi svelati grazie alle immagini satellitari

I segreti delle antiche tombe giapponesi svelati grazie alle immagini satellitari

21 Gennaio 2022

Utilizzare le immagini satellitari per studiare l’orientamento di antiche tombe...

Ambiente: nuovo record nel 2020 per il riscaldamento degli oceani

Ambiente: nuovo record nel 2020 per il riscaldamento degli oceani

20 Gennaio 2022

Lo studio internazionale, al quale hanno partecipato ricercatori ENEA e...

Martedì, 02 Novembre 2021

Lo studio dei ricercatori dell’Ateneo e dell’IIT di Rovereto su Nature Communications

Lo spettro autistico è caratterizzato da una forte eterogeneità, con sintomi e disfunzioni a livello neurologico di diversa gravità e impatto. Ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e dell’Università di Pisa, hanno individuato una forma di autismo causata da una specifica alterazione neuronale: la presenza di un eccessivo numero di sinapsi nella corteccia cerebrale. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, potrà guidare lo sviluppo di futuri trattamenti farmacologici mirati a ripristinare queste alterazioni.

Il gruppo di ricerca vede coinvolti Alessandro Gozzi, Coordinatore del Centro di Neuroscienze e Sistemi Cognitivi (CNCS) di IIT a Rovereto, Michael Lombardo, ricercatore senior di IIT, e il Prof. Massimo Pasqualetti dell’Università di Pisa. Gozzi e Lombardo conducono le proprie ricerche sul cervello anche grazie a finanziamenti da parte dell’European Research Council (ERC). Nello specifico i ricercatori hanno individuato una disfunzione che riguarda i neuroni di un’area cerebrale deputata alla comunicazione, i quali presentano un eccessivo numero di sinapsi, ovvero quelle microscopiche protuberanze che servono per inviare e ricevere segnali tra neuroni.

Pubblicato in Medicina

 


I nuovi risultati delle misurazioni di gravità del pianeta ottenute dalla sonda Juno rivelano, in uno studio pubblicato su Science, che la grande macchia rossa, pur molto estesa, non è profonda come si immaginava. Questa scoperta potrebbe spiegare i motivi della sua evoluzione e forse della possibile scomparsa Giove è il più grande pianeta del sistema solare, con un raggio equatoriale di 71.492 km, ed è composto principalmente da idrogeno ed elio e per questo viene definito “gigante gassoso”.

La caratteristica forse più iconica del pianeta è la Grande macchia rossa, una tempesta anticiclonica scoperta probabilmente da Giandomenico Cassini nel 1665. Oggi questa assomiglia a un ovale di dimensioni approssimativamente pari a 16000 x 12000 km, che ne fanno la più grande tempesta del sistema solare, seppur negli ultimi 100 anni, per cause ancora ignote, si sia ridotta considerevolmente. La Grande macchia rossa porta con sé ancora molti interrogativi: uno di questi riguarda la profondità con cui questa tempesta si inabissa dentro Giove.

A questo come ad altri quesiti sulla dimensione del nucleo ha risposto la sonda Juno, realizzata dalla NASA con un importante contributo italiano.

Pubblicato in Astrofisica

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery