Scienzaonline - Ultimi Articoli

Restauro delle scogliere coralline, siglato l’accordo tra l’Università di Milano-Bicocca e il governo delle Maldive

Restauro delle scogliere coralline, siglato l’accordo tra l’Università di Milano-Bicocca e il governo delle Maldive

24 Febbraio 2021

 L’Università di Milano-Bicocca e il governo della Repubblica delle Maldive...

Covid-19, Magi: "'Patentino' per chi esercita a contatto con i cittadini"

Covid-19, Magi: "'Patentino' per chi esercita a contatto con i cittadini"

24 Febbraio 2021

"Quando si lavora con il pubblico non e' possibile che...

Un software velocizza l'individuazione delle malattie genetiche

Un software velocizza l'individuazione delle malattie genetiche

24 Febbraio 2021

Un team di ricercatori dell’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie...

Il segnale UV e ottico che sfida i modelli delle pulsar

Il segnale UV e ottico che sfida i modelli delle pulsar

24 Febbraio 2021

Osservati, per la prima volta da una pulsar al millisecondo...

LIMITE DI VELOCITÀ: ESISTE ANCHE NEL MONDO QUANTISTICO

LIMITE DI VELOCITÀ: ESISTE ANCHE NEL MONDO QUANTISTICO

22 Febbraio 2021

Uno studio dell'Università di Bonn, in collaborazione con l’Università di...

Il WWF lancia la campagna ReNature Italy

Il WWF lancia la campagna ReNature Italy

19 Febbraio 2021

Salute, prosperità, lotta ai cambiamenti climatici: senza Natura non c’è...

Scoperte emissioni di composti pericolosi per il buco dell'ozono

Scoperte emissioni di composti pericolosi per il buco dell'ozono

19 Febbraio 2021

Un articolo pubblicato su PNAS rileva per la prima volta...

Sabato, 29 Settembre 2018

Per la più frequente patologia muscolare ereditaria ancora non è disponibile una cura. Una nuova speranza arriva dall’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Pozzuoli, dove si è scoperto che farmaci in grado di regolare la funzione degli endocannabinoidi permettono di contrastare il decorso della malattia e recuperare parte delle funzioni motorie perdute in un modello animale. Lo studio è pubblicato su Nature Communications

La distrofia muscolare di Duchenne è la più frequente patologia muscolare su base ereditaria. Ad esserne colpiti sono principalmente i bambini maschi. L’esordio è precoce e, oltre ai muscoli scheletrici, sono colpiti molti altri organi come cuore, polmoni e cervello. Ancora oggi contro tale patologia non è disponibile una cura. Una nuova speranza arriva dai laboratori di ricerca dell’Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Icb) di Pozzuoli guidati da Vincenzo Di Marzo, dove si è scoperto come in un modello animale sia possibile rallentare significativamente il decorso della malattia e recuperare le funzioni motorie perdute mediante i farmaci in grado di regolare la funzione dei cannabinoidi prodotti dal nostro stesso organismo. Lo studio è pubblicato su Nature Communications.

Pubblicato in Medicina

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery