Covid-19 è la causa diretta e unica di morte in quasi 1/3 (28,2%) dei decessi analizzati dall'ISTAT-ISS tra i pazienti positivi al virus.

16 Lug 2020
167 volte

 

Il presente rapporto, prodotto congiuntamente dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), presenta un’analisi approfondita delle malattie presenti sulle schede di morte di soggetti diagnosticati microbiologicamente tramite tampone rino/orofaringeo positivo al SARS-CoV-2. Se le precedenti diffusioni1 avevano l’obiettivo di descrivere l’impatto della pandemia sui livelli di mortalità totale nei primi mesi del 2020, qui vengono approfonditi gli aspetti epidemiologici legati alla presenza di malattie o gruppi di malattie che hanno contributo al decesso al fine di comprendere in quanti casi COVID-19 sia stato effettivamente la causa principale, direttamente responsabile del decesso e quale sia stato il ruolo di altre malattie.

 


L’ISS ha il compito di coordinare la Sorveglianza Nazionale Integrata COVID-19, attraverso l’ordinanza 640 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile del 27/02/2020 e in seguito alla Circolare 5889 emanata dal Ministero della Salute raccoglie le cartelle cliniche e le schede di morte (modelli Istat) dei deceduti positivi al SARS-CoV-2.
Ai sensi del vigente Programma Statistico Nazionale, l’Istat è titolare dell’Indagine sui decessi e cause di morte che fornisce le statistiche ufficiali di mortalità per causa. A tale scopo le informazioni cliniche contenute nelle singole schede di morte vengono codificate dall’Istat utilizzando la Classificazione internazionale delle malattie (International Classification of Disease, ICD nell’acronimo inglese) dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Decima revisione (ICD-10).


Tale classificazione consente di ottenere dati per causa confrontabili e riproducibili nel tempo e tra i diversi Paesi, essendo utilizzata a livello internazionale. Per una corretta valutazione delle schede di morte pervenute alla Sorveglianza Nazionale Integrata COVID-19 vengono adottati quindi criteri standardizzati di codifica che includono le recenti linee guida dell’OMS per la
classificazione della nuova malattia COVID-192
.
In questo rapporto vengono discussi i principali risultati delle analisi condotte su 4.942 schede di morte delle 31.573 segnalazioni pervenute alla Sorveglianza Nazionale Integrata COVID-19 alla data del 25 maggio 2020, in seguito alla codifica effettuata dall’Istat con software specifico e personale specializzato. Nella Nota metodologica viene descritta la base dati utilizzata secondo le principali caratteristiche demografiche e confrontata con i decessi segnalati alla Sorveglianza. Viene inoltre fornita una descrizione dei metodi di analisi e un glossario della terminologia tecnica presente nel rapporto.

Link al testo completo del rapporto : https://www.istat.it/it/files//2020/07/Rapp_Istat_Iss_9luglio.pdf

Ultima modifica il Lunedì, 20 Luglio 2020 10:34
Vota questo articolo
(0 Voti)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery