Scienzaonline - Ultimi Articoli

Un biosensore innovativo per la rilevazione rapida dei virus

Un biosensore innovativo per la rilevazione rapida dei virus

15 Aprile 2025

Rappresentazione schematica del prototipo di sensore Cnr-Nano e Università di...

L'evoluzione dei primati si fa più chiara grazie a una nuova tecnica di datazione

L'evoluzione dei primati si fa più chiara grazie a una nuova tecnica di datazione

12 Aprile 2025

Photo: Ferhat Kaya Nuove datazioni radioisotopiche di depositi vulcanici segnano...

Scoperte gravi criticità nel sistema anticollisione degli aerei di linea

Scoperte gravi criticità nel sistema anticollisione degli aerei di linea

11 Aprile 2025

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Genova e del CASD...

Linee di luce nelle profondità del cervello

Linee di luce nelle profondità del cervello

11 Aprile 2025

Team internazionale di ricerca mette a punto nuovo metodo per...

Una tecnica per individuare il miele adulterato

Una tecnica per individuare il miele adulterato

11 Aprile 2025

Pubblicata la prima norma UNI che prevede l'utilizzo della spettroscopia...

Padova coordina il più grande studio internazionale sull'insufficienza renale acuta nella cirrosi epatica

Padova coordina il più grande studio internazionale sull'insufficienza renale acuta nella cirrosi epatica

10 Aprile 2025

Esaminati oltre 3800 pazienti in 27 paesi diversi. L’insufficienza renale...

Venerdì, 11 Dicembre 2020


Dormire di più aumenta il livello di attenzione e migliora le prestazioni scolastiche. È quanto ha dimostrato lo studio pilota coordinato dal Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma e pubblicato sulla rivista Nature and Science of Sleep. I risultati della ricerca, condotta su studenti del primo anno delle superiori dell’istituto “Ettore Majorana” di Brindisi, suggeriscono che posticipare l’orario d’ingresso alle lezioni, inciderebbe positivamente sul rendimento scolastico.


“Se solo avessi dormito un’ora in più!”, una affermazione molto ricorrente, quanto vera secondo la scienza: il sonno, infatti, oltre a essere una attività naturale, è strettamente correlato con il potenziamento di altre funzioni cognitive come l’apprendimento, la concentrazione e l’attenzione, ma anche con il mantenimento dell’equilibrio psico-emotivo e relazionale. Ciò vale tanto per gli adulti, quanto per gli adolescenti, nei quali l’obbligo di alzarsi presto la mattina è associato spesso a un ritardo dell’addormentamento notturno.

Da diversi anni e in ogni parte del mondo, si studiano gli effetti di un ingresso in aula più tardivo, rispetto all’orario tradizionale, sulla salute e sulla capacità di apprendimento dei giovani. Il primo progetto italiano è stato sviluppato dal team di ricercatori guidato da Luigi De Gennaro del Dipartimento di Psicologia della Sapienza e dal dirigente scolastico Salvatore Giuliano, ex sottosegretario al MIUR, e ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Ettore Majorana di Brindisi. I risultati dello studio pilota, durato un intero anno scolastico, sono stati pubblicati sulla rivista Nature and Science of Sleep.

Pubblicato in Scienza generale

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery