Utilizzati per la prima volta dati satellitari e misure al suolo allo scopo di evidenziare le possibili risalite di magma che ‘annunciano’ l'attività eruttiva all’Etna. Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports di Nature
L’utilizzo congiunto di dati satellitari e misure al suolo aiuta ad evidenziare le possibili risalite di magma precedenti la ripresa dell'attività eruttiva all’Etna. E’ quanto riporta uno studio nato dalla fruttuosa collaborazione tra il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e l’Agenzia spaziale italiana (Asi) che è stato recentemente pubblicato sulla rivista Scientific Reports di Nature.
Capire la struttura interna di un vulcano e il suo funzionamento è uno degli obiettivi principali degli studi vulcanologici.
Medicina

Nuove frontiere terapeutiche per il trattamento del glioblastoma
Uno studio internazionale, frutto della collaborazione tra la Sapienza e...
Paleontologia

Ercolano - La caldissima nube di cenere vesuviana del 79 d.c. ha trasformato il cervello umano in vetro
Lo scheletro del guardiano nel suo letto di legno presso Collegium Augustalium, nel Parco...
Geografia e Storia

Erosione costiera in Italia: sino a 10 metri in meno l’anno, a rischio il 66% dei delta fluviali
Lo studio del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa pubblicato sulla rivista...
Astronomia e Spazio

“Big Wheel”, scoperta una galassia a disco sorprendentemente grande nell’universo primordiale
Da sinistra, Sebastiano Cantalupo e Weichen Wang Una galassia a disco...
Scienze Naturali e Ambiente

I ghiacciai delle Dolomiti stanno scomparendo
La rielaborazione di una carta tecnica regionale evidenzia la differente situazione...