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26 Ottobre 2020

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Lunedì, 12 Marzo 2018

The world’s oceans are in dire need of a solution to rid them of dangerous plastics that could soon occupy more of the water than the fish that call them home. 8 million metric tons of plastic is dumped into the ocean each year and the United Nations Environment Programme estimates there could be as many as 51 trillion microplastic particles in the oceans already. All of this plastic is not only hazardous for wildlife but for the millions of people who live near the oceans or consume the fish that inhabit the waters. With these problems continuing to mount, leaders including country presidents, business CEOs and representatives from the UN gathered in Playa del Carmen, Mexico at the World Ocean Summit to collaborate on how to address these issues head-on.

After days of discussion, ideation and planning, these leaders are prepared to put their next foot forward in the fight to make our oceans cleaner for future generations. The film, includes a strong message and call to action from Guðni Th. Jóhannesson, President, Iceland, Sylvia Earle, President and Chairman, Mission Blue, Emily Woglom, Executive Vice President, The Ocean Conservancy, Lisa Emilia Svensson, Director For Ocean, United Nations Environment and Ben Jordan, Senior Director, environmental policy, The Coca-Cola Company.

The film can be downloaded directly from this page or found via YouTube for embed.

 

Video: 

https://www.digitalnewsagency.com/stories/12080-new-film-reveals-how-the-fight-to-rid-the-worlds-oceans-of-plastic-is-heating-up#story-video-files

Pubblicato in Scienceonline

Il silenzio è d’oro? Non per chi deve svolgere calcoli. Per migliorare l’abilità aritmetica sono più preziosi il rumore della pioggia o l’ascolto di un sottofondo ritmico e stimolante, come un tempo allegro di una sinfonia di Beethoven.  Lo afferma lo studio When listening to rain sounds boosts arithmetic ability (DOI 10.1371/journal.pone.0192296) del dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, pubblicato sulla rivista scientifica PLOS ONE. Il gruppo di ricerca coordinato dalla neuroscienziata Alice Mado Proverbio ha analizzato l'influenza di diversi tipi di ascolto musicale (brano agitante, gioioso o rilassante), rispetto ai suoni della natura - come lo scrosciare della pioggia o le onde dell’oceano -  e rispetto al silenzio, sulla capacità di studenti universitari di eseguire a mente delle operazioni aritmetiche. Allo studio hanno partecipato cinquanta studenti, provenienti da corsi di studio umanistici e scientifici (25 donne e 25 uomini, dei quali 25 introversi e 25 estroversi). I due gruppi differivano per la maggiore o minore socievolezza, riflessività e capacità di concentrazione. Ai partecipanti, seduti di fronte a uno schermo con indosso una cuffia, sono state presentate 180 operazioni aritmetiche (una ogni 3 secondi: 1.5 secondi per leggere l’operazione e 1.5 per decidere se il risultato proposto fosse giusto o sbagliato). Le operazioni potevano essere divisioni, moltiplicazioni, sottrazioni o addizioni, facili (ad esempio: 98-98) oppure difficili (ad esempio: 910/130; 1862/318).

Pubblicato in Neuroscienze

 

La caccia grossa «una vergogna per la nazione americana, che le generazioni future ricorderanno con orrore»

 

 

Dopo mesi di indecisione e confusione, l’US Fish and wildlife service (Usfws) ha annunciato che, secondo un nuovo memorandum,  consentirà l’importazione di trofei di elefanti e leoni sulla base di richieste caso per caso”. Nel novembre 2017 il  Dipartimento degli Interni Usa dichiarò che avrebbe messo fine alle protezioni approvate da Barack Obama per gli elefanti in Zimbabwe e Zambia. Inoltre, l’Usfws ha comunicato che sta abolendo altre decisioni prese in base all’Endangered Species Act, alcune delle quali risalenti al 1995, riguardanti l’importazione di trofei di elefanti, leoni e bontebok provenienti da altri paesi africani, tra cui il Sudafrica, la Tanzania e il Botswana. Le protezioni per la caccia grossa ai leoni erano state tranquillamente tolte già a ottobre. Ma due giorni dopo Trump sul suo account Twitter, definì i trofei di caccia grossa uno “spettacolo dell’orrore” e sospese di fatto la decisione annunciando che la avrebbe presa entro le settimane successive, cosa che non ha fatto.

Pubblicato in Eventi

 

Prof. Giovanni Gambaro 



Pubblicato sul Journal of Nephrology, lo studio reso noto in occasione della “Giornata Mondiale per la salute del Rene”, quest’anno dedicata alla donna. Potrebbe portare a miglioramenti della qualità di vita e a nuove terapie per queste pazienti.
Dolore renale cronico associato a una malattia che colpisce soprattutto le donne, il “rene con midollare a spugna”: grazie a una ricerca condotta presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma e l’Università Cattolica in collaborazione con la New York University si è scoperto che il dolore è spesso indipendente dalla espulsione dei calcoli. Ciò ha consentito di ipotizzare le sue cause nonché nuove forme di trattamento.

È il risultato reso noto in occasione della Giornata Mondiale del Rene (campagna di sensibilizzazione con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della salute renale per il mantenimento della salute globale dell’organismo) che si celebra oggi, giovedì 8 marzo, e che è dedicata quest’anno alle malattie renali nelle donne. Pubblicata sul “Journal of Nephrology”, la ricerca è stata condotta presso il Centro per le Malattie Rare del Rene della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, diretto dal professor Giovanni Gambaro, e che fa parte della rete ERKnet, che riunisce i centri di eccellenza europei per le malattia rare del rene. Il centro del Policlinico Gemelli si occupa di Rene con Midollare a Spugna da molti anni, avendo come mission sia la cura dei pazienti che la ricerca su questa malattia.

Pubblicato in Medicina

 

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