Scienzaonline - Ultimi Articoli

Un prelievo di sangue per identificare specifiche alterazioni cerebrali alla base della sindrome di Down

Un prelievo di sangue per identificare specifiche alterazioni cerebrali alla base della sindrome di Down

29 Novembre 2021

È noto il ruolo svolto dal segnale dell’insulina nel cervello...

Mini stomaci ricreati in laboratorio per studiare le infezioni da Covid nei bambini

Mini stomaci ricreati in laboratorio per studiare le infezioni da Covid nei bambini

26 Novembre 2021

Pubblicato su «Nature Communications» lo studio SARS-CoV-2 infection and replication...

Oceano artico: sempre più caldo dall’inizio dello scorso secolo

Oceano artico: sempre più caldo dall’inizio dello scorso secolo

26 Novembre 2021

Un team di ricerca internazionale guidato dall’Istituto di scienze polari...

Dai laboratori IFOM e UNIMI: il metabolismo degli aminoacidi influenza la risposta dell’organismo alla chemioterapia

Dai laboratori IFOM e UNIMI: il metabolismo degli aminoacidi influenza la risposta dell’organismo alla chemioterapia

24 Novembre 2021

Operare sul metabolismo degli aminoacidi per interferire con la stabilità...

Nuove prospettive per la riabilitazione robotica:  i dispositivi robotici che interagiscono con l'utente

Nuove prospettive per la riabilitazione robotica: i dispositivi robotici che interagiscono con l'utente

24 Novembre 2021

I robot per la riabilitazione delle patologie neurologiche e quelli...

I mammiferi invasivi minacciano la biodiversità nel Vecchio Continente

I mammiferi invasivi minacciano la biodiversità nel Vecchio Continente

24 Novembre 2021

Grido d’allarme dei ricercatori internazionali sulla crescente presenza in Europa...

Un anticorpo monoclonale contrasta le disfunzioni immunitarie del Long COVID

Un anticorpo monoclonale contrasta le disfunzioni immunitarie del Long COVID

22 Novembre 2021

Lo studio dei ricercatori del Centro di Ricerca Pediatrica Romeo...

Lunedì, 22 Ottobre 2018

 


L’Università di Pisa partner della ricerca pubblicata su Nature Communications e basata sulle analogie fra l’ultimo periodo interglaciale e la situazione attuale


Più arido e con minori precipitazioni, potrà essere così il clima del Mediterraneo nei prossimi cento anni secondo quanto emerge da uno studio internazionale pubblicato su Nature Communications e al quale hanno partecipato come unici italiani Eleonora Regattieri e Giovanni Zanchetta del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa. La ricerca, che complessivamente ha coinvolto 12 istituzioni fra cui l’University College di Londra come capofila, si basa sull’idea che l’analisi del clima passato, in questo caso l’ultimo periodo interglaciale (129-116 mila anni fa), possa fornire fondamentali indicazioni per capire le tendenze attuali e future.
“Lo studio dell'ultimo periodo interglaciale è particolarmente rilevante perché è stato caratterizzato da un intenso riscaldamento artico, con temperature più alte di alcuni gradi rispetto a quelle attuali e quindi paragonabili agli scenari di riscaldamento previsti per la fine di questo secolo”, spiega Giovanni Zanchetta.

Pubblicato in Ambiente

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery