Ultimi Articoli

Alla base del Covid-19 grave un difetto delle cellule staminali

Alla base del Covid-19 grave un difetto delle cellule staminali

24 Gennaio 2022

Pubblicato su «Diabetes» lo studio effettuato dal Dipartimento di Medicina...

Pancreas artificiale per diabete di tipo 2: l’approccio simbolico

Pancreas artificiale per diabete di tipo 2: l’approccio simbolico

24 Gennaio 2022

Uno studio condotto dall’Istituto di analisi dei sistemi ed informatica...

Da darwin ad oggi: l'evoluzione della scelta del compagno  È chi sceglie che fa la differenza

Da darwin ad oggi: l'evoluzione della scelta del compagno È chi sceglie che fa la differenza

21 Gennaio 2022

Cosa rende un compagno potenzialmente più allettante di un altro?La...

Il respiro delle montagne, ricerca UniTO svela come le catene montuose emettano anidride carbonica nell'atmosfera

Il respiro delle montagne, ricerca UniTO svela come le catene montuose emettano anidride carbonica nell'atmosfera

21 Gennaio 2022

Uno studio appena pubblicato su Communications Earth & Environment, una...

COVID: la parola agli psicologi

COVID: la parola agli psicologi

21 Gennaio 2022

Il lavoro svolto dal Cnr-Irib di Messina in collaborazione con...

I segreti delle antiche tombe giapponesi svelati grazie alle immagini satellitari

I segreti delle antiche tombe giapponesi svelati grazie alle immagini satellitari

21 Gennaio 2022

Utilizzare le immagini satellitari per studiare l’orientamento di antiche tombe...

Ambiente: nuovo record nel 2020 per il riscaldamento degli oceani

Ambiente: nuovo record nel 2020 per il riscaldamento degli oceani

20 Gennaio 2022

Lo studio internazionale, al quale hanno partecipato ricercatori ENEA e...

  • 1
  • 2
Giovedì, 17 Gennaio 2019


Ad ogni età il gioco adatto. Nel nuovo numero di ‘A Scuola di Salute’ i consigli degli esperti del Bambino Gesù. Contatto con mamma e papà, letture e fantasia strumenti irrinunciabili. Il valore del gioco in ospedale.

“Giocare è una cosa seria”. In ogni fase dell’infanzia non è solo svago e divertimento, ma un modo di conoscere il mondo attraverso il corpo, i sensi, l’intelletto. Con l’attività ludica il cervello del bambino si evolve e accresce la propria
complessità. Per questo è necessario proporre il gioco giusto all’età giusta. A cominciare dalla vicinanza con il corpo di mamma e papà, prima palestra per l’allenamento dei sensi del piccolo; puntando molto sulla lettura, fondamentale per il processo di crescita e con un dosaggio oculato di tablet e videogiochi.

Nel nuovo numero di ‘A scuola di salute’, il magazine digitale a cura dell’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente diretto dal prof. Alberto G. Ugazio, gli esperti dell’Ospedale Pediatrico della Santa Sede spiegano come funziona il gioco nelle diverse età, con informazioni utili per orientarsi nella scelta di quello più adatto. Una sezione speciale della rivista affronta il tema dello sviluppo dei processi di lettura nell’era digitale attraverso l’intervista
alla neuroscienziata statunitense Maryanne Wolf, una delle maggiori esperte sull’argomento e autrice del libro “Lettore, vieni a casa”.

LE FASI DEL GIOCO
Appena nato, il gioco del bambino passa attraverso il contatto con il corpo dei genitori. Questa forma di relazione favorisce la regolazione delle funzioni vitali, la riduzione dello stress, la comunicazione istintuale con mamma e papà, lo
sviluppo cognitivo e le capacità motorie. Dopo i primi mesi di vita, infatti, gli adulti possono diventare la palestra su cui far giocare il bambino. Arrampicandosi, spingendosi e rotolandosi sul corpo del genitore apprenderà progressivamente nuove capacità di movimento come la posizione seduta, il gattonamento, il porsi in piedi da solo. Dopo i 4-6 mesi i giochi possono essere dedicati anche allo stimolo della sensorialità. In questo periodo gli oggetti della
vita quotidiana sono i più interessanti. I bambino tocca, osserva, annusa, ascolta, assaggia. Attraverso la manipolazione e il contatto impara a conoscere se stesso e il mondo che lo circonda. E’ il periodo giusto per preparare il “cesto dei
tesori”: un contenitore di stoffa o vimini da riempire con oggetti della quotidianità domestica, di materiali, forme e colori diversi, che incuriosiranno il bambino e stimoleranno lo sviluppo dei sensi e delle sue capacità motorie.
Dai 2 anni di vita il gioco si trasforma e i bambini cominciano a “fare finta di”: è il gioco simbolico, esperienza fondamentale per lo sviluppo cognitivo, sociale ed affettivo. Il bambino esplora il mondo della fantasia, si confronta con un numero infinito di situazioni, avventure, sfide e, in questo modo, allarga il suo campo di azione. Il gioco simbolico si sviluppa partendo dal gioco imitativo: tra i 12 e i 18 mesi i bambini iniziano ad imitare piccole azioni che vedono intorno a loro (cullare, dare da mangiare, dormire, bere). Dai 2 anni passano al cosiddetto gioco parallelo: spesso in presenza di altri bambini ma senza una reale collaborazione, cominciano a creare piccole storie. Dai 3 anni in poi le trame del gioco diventano sempre più lunghe e complesse. I bambini amano travestirsi e diventare i protagonisti delle loro storie, oppure iniziano ad utilizzare pupazzi o personaggi per metterle in scena. In questo periodo giocano a lungo da soli o con altri bambini, creando delle vere relazioni.

Pubblicato in Neuroscienze

 

 

Cosa accadrebbe se il nostro cervello smettesse di produrre la serotonina, ovvero la cosiddetta molecola della felicità? La risposta arriva da uno studio tutto italiano pubblicato su “Scientific Reports”, rivista del gruppo "Nature", che ha mostrato l’esistenza di un legame causale fra la riduzione dei livelli di serotonina nel cervello e l’insorgenza del disturbo bipolare.


Lo studio è stato condotto dal professore Massimo Pasqualetti del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, dal professore Alessandro Usiello dell’Università della Campania e del Ceinge di Napoli e dalla dottoressa Chiara Mazzanti del Fondazione Pisana per la Scienza. La ricerca ha inoltre coinvolto competenze di elettrofisiologia e imaging funzionale delle équipe guidate da Alessandro Gozzi dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Rovereto e da Raffaella Tonini dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. 
“Il nostro studio ha permesso di associare il deficit di serotonina allo sviluppo di sintomi riconducibili alla sindrome maniacale – spiega il professore Massimo Pasqualetti dell’Università di Pisa – infatti abbiamo dimostrato che la cosiddetta molecola della felicità è fondamentale per attenuare lo stress da ‘insulti’ ambientali provenienti dal mondo esterno, senza di essa il nostro cervello è più attivo e da cui appunto la fase “up” o maniacale che fa da contraltare alla depressione”.
I ricercatori hanno condotto lo studio attraverso una sperimentazione su modelli animali e così hanno visto che i topi a cui veniva inibita la produzione di serotonina mostravano comportamenti, come ad esempio la perdita del senso del rischio, assimilabili a quelli delle persone in fase maniacale.

Pubblicato in Medicina

Medicina

Alla base del Covid-19 grave un difetto delle cellule staminali

Alla base del Covid-19 grave un difetto delle cellule staminali

24 Gennaio 2022

Pubblicato su «Diabetes» lo studio effettuato dal Dipartimento di Medicina...

Paleontologia

Geografia e Storia

Dalla Laurasia e dal Gondwana, due antichi continenti di 250 milioni di anni fa, l’evoluzione di tutte le piante attuali

Dalla Laurasia e dal Gondwana, due antichi continenti di 250 milioni di anni fa, l’evoluzione di tutte le piante attuali

15 Dicembre 2021

Lo studio coordinato dall’Università di Pisa e pubblicato sulla rivista New Phytologist ha analizzato...

Astronomia e Spazio

Una coppia di buchi neri supermassicci potrebbe aver formato quattro enormi cavità in un ammasso di galassie

Una coppia di buchi neri supermassicci potrebbe aver formato quattro enormi cavità in un ammasso di galassie

22 Dicembre 2021

Grazie al telescopio orbitale Chandra della NASA, un gruppo di ricerca...

Scienze Naturali e Ambiente

Il respiro delle montagne, ricerca UniTO svela come le catene montuose emettano anidride carbonica nell'atmosfera

Il respiro delle montagne, ricerca UniTO svela come le catene montuose emettano anidride carbonica nell'atmosfera

21 Gennaio 2022

Uno studio appena pubblicato su Communications Earth & Environment, una rivista...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery